Vacca Angelo

VACCA ANGELO
NOME VACCA ANGELO
NATO A OVODDA
IL 05-09-1953
RUOLO ATTACCANTE
ALTEZZA
PESO

Il ragazzo che fece gol al Cagliari

maggio 1971, Quadrivio: Angelo Vacca pareggia la rete di Riva

Un possibile titolo di romanzo potrebbe suonare cosi: “La leggenda del ragazzo che segnò contro il Cagliari”. Era il 9 maggio del 1971.Al Quadrivio si giocava un amichevole di lusso: la Nuorese, neopromossa in serie D, dopo un campionato esaltante, e il Cagliari che l’anno prima aveva conquistato lo scudetto. Gigi Riva segnò una rete e fallì un rigore. Allora, dalla folla dei 5 mila sugli spalti e sui tetti salì un urlo: “Canella!” il portiere della Nuorese, “Se ci fosse Valcareggi!”. Era la stessa voce che poco prima aveva beccato l’arbitro: “Oh Mazzacurati di Cagliari, chi ti credi di essere Lo Bello di Siracusa?”. A pochi minuti dalla fine, la Nuorese perdeva per uno a zero ed era già un bel risultato. Senonchè al 43′ del secondo tempo, Degortes mandò in campo Angelo Vacca, 18 anni neppure compiuti, di Ovodda. Entrare e segnare fu cosa immediata. Servito da Stellino, Vacca scartò il portiere del Cagliari, Tampucci subentrato a Reginato, e segnò. Da lì, dalla folla osannante dei 5000, inizia la leggenda. Nessuno ha mai dimenticato quel gol che siglò il risultato di 1-1. Angelo Vacca è restato per sempre nel cuore dei nuoresi. Ogni tanto la leggenda riaffiora e il romanzo ne ricava nuove linfe.

Angelo Vacca, classe 1953, giocò a calcio sino a trentanni, centravanti in squadre semi-profesionistiche. si manteneva agli studi e delle sue prodezze si occupavano i giornali. “Vacca che gol! ” titolò una volta il Guerin Sportivo di Marino Bartoletti. Angelo si laureò in Sociologia alla Sapienza nel 1980, con una tesi sugli aspetti sociali del calcio. Iniziavano a venir fuori gli scandali delle scommesse clandestine. Dopo la laurea, compiuto il servizio militare con l’Astrea, squadra della polizia penitenziaria, Angelo Vacca fece l’educatore in carcere dal 1981 al 1988. Adesso si occupa del personale e di comunicazione istituzionale, vive a Roma con la propria famiglia.

Fece il primo campionato a 16 anni, iniziando nell’oratorio delle Grazie, a 17 anni passò negli Juniores della Nuorese. “Cominciavo come mediano, dovevo fare il tornante, siccome facevo i gol mi hanno fatto giocare da centroavanti”. Il giorno che segnò al Cagliari, erano reduci dalla vittoria contro il Fertilia. Avevano vinto il campionato e per premio i ragazzi vennero portati in panchina. A lui capitò la fortuna che capitò ma se l’era andata a cercare. “l’anno in cui abbiamo vinto il campionato regionale Juniores con Sogus allenatore, io sostituivo i titolari quando c’era necessità”. A nominare Genesio Sogus, il volto di Angelo Vacca si illumina. “Una persona bravissima, io e Silverio Zanetti”, un altro grande campione nello sport e nella vita, “abitavamo a casa di Genesio, lo vedevamo come un padre”.

Dopo la promozione del 1971, Vacca giocò nella Nuorese per altri due anni, un campionato Juniores ed un altro in serie D. Poi giocò con l’Attilia, con il S.Antioco, l’Astrea, la Romulea e la Viterbese.

estratto dell’articolo di Natalino Piras da la Nuova Sardegna

 

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